Montagna SENTIERI 2/2

Prima di giungere allo stazzo abbandoniamo la strada brecciata in corrispondenza del primo tornante ed imbocchiamo  il sentiero tracciato sul prato fino ad incrociare un abbeveratoio sulla dx e poi, sulla sx, la faggeta che dovremo attraversare, fino alla prima radura, dalla quale, alla nostra sx, parte una sensibile salita.

Da qui si prosegue fino al valico oltre il quale, dopo aver attraversato un recinto con filo spinato, incomincia una piacevolissima discesa su di un morbido prato che ci condurrà alle sponde del lago  dei Castrati. Ripreso l'asfalto sulla strada comunale che porta, sulla dx, alla nota loclaità di Colle dell'Orso, giunti ad un incrocio, si procede sulla sx e dopo il rifugio comunale si segue la strada che, sulla dx, porta al Belvedere, il cui paesaggio si apre sul Lago di Carpinone, nostra prossima meta.

Tornati poco indietro prima del rifugio, proseguiamo sulla strada brecciata, che con una ripida discesa ci porterà appunto al lago di Carpinone. Da qui ha inizio un tratto di sensibile salita, alla sx del lago si abbandona la strada brecciata e si segue il sentiero nel prato e poi la mulattiera fino ad un valico.

In breve tempo, al primo dei due laghi effimeri della località Piani Santa Maria e subito sulla destra, imboccata la strada brecciata, si trova il secondo nei pressi di uno Stazzo. Da questo punto, fino a raggiungere il laghetto di Pesco la Messa, seguiremo il tracciato della strada brecciata, lungo la quale incontreremo la fonte Santa Maria, le Fontanelle, un diruto rifugio in pietra e la Fonte di Campo dell'Acero dopo la quale, al termine di una breve salita, seguiremo la strada sulla sx fino ad un imponente affiormaneto di calcare denominato Monte Pesco La Messa; alla sua sx troveremo l'omonimo laghetto carsico. Il tracciato prosegue, senza forti pendenze, fino alla centrale eolica sperimentale. é questa una delle aree nelle quali, in alcuni periodi dell'anno si concentrano diverse decine di grossi rapaci tra i quali, numerosi ed imponenti nel loro aspetto, vi sono i nibbi reali. Si giunge ad un incrocio in leggera discesa del quale seguiamo il percorso fino al primo tornante.

In questo punto lasciamo la strada brecciata per prendere il sentiero sul prato alla nostra dx, prima in salita e poi con una morbida discesa, ci porterà all'ultimo dei laghetti carsici, quello delle Cannavine.

Poco oltre in corrispondenza di uno stazzo sulla sx, potremo seguire la strada brecciata che ancora in discesa ci porterà nuovamente sulla strada provinciale tra Frosolone e Sessano. Dopo appena 150 mt. sulla dx giungeremo all'eremo di Sant'Egidio, punto di riferimento e di sosta.

Dall'eremo in poi proseguiremo sulla strada asfaltata sulla sx che , in leggera salita ci condurrà nuovamente al Lago dei Castrati e al  punto ristoro di Colle dell'Orso.

Giunti all'incrocio con il ristorante, questa volta, sulla via del ritorno, seguiremo la strada brecciata sulla dx che ci introdurrà in una delle più suggestive faggete di qeusta montagna.

Il tracciato, è da percorrere con molta prudenza.

Dopo una breve salita incontreremo ancora una volta la strada provinciale tra Frosolone e Sessano nel tratto che abbiamo già percorso all'andata; l'ultima discesa  ci condurrà alle nostre auto.

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