Montagna ORIGINI 2/2

Qui fioriscono le dentarie (Dentaria butbifera e Dentaria poliphilla), i gialli ranuncoli (Ranunculus brutius), i ciclamini selvatici (Cyclamen repandum e Cyclamen neapolitanum), i bianchi bucaneve (Galanthus nivalis) ecc.

Le radure ed i pianori montani sono tappezzati da formazioni erbacee che hanno sostituito l'originario bosco di faggi abbattuti nei secoli scorsi dall'uomo per farne legna da ardere e da costruzione.
 

L'erba del pascolo costituisce un ecosistema in continuo dinamismo verso precari equilibri di comunita' vegetali che risentono dell'azione del clima, del terreno, delle piante e degli animali.
Questo perenne tappeto di verde, grazie al pigmento della clorofilla, rappresenta un importante laboratorio di ossigeno e una incessante fabbrica di foraggio (circa 100 q di erba fresca per ettaro) che oltre a nutrire le vacche, i cavalli, le pecore, le poche lepri, ed i numerosi topi campestri, grilli e cavallette, costituisce un'importante coltre antierosiva ed una componente ambientale di elevato valore percettivo.
 

Le eccessive strade ben si prestano ad essere percorse dai cavalieri e dai ciclisti su mountain-bike, attratti oltre che dal fascino della montagna anche dalle centrali eoliche che con le loro eliche trasformano la perpetua forza del vento in energia elettrica. Al disopra degli aereogeneratori il cielo e' frequentato dai rapaci diurni come le poiane, i gheppi, i lodolai e qualche nibbio, che volteggiano a caccia di roditori, rettili e lucertole (numerosi sono gli orbettini) e piccoli uccelli.
La presenza nelle quote piu' alte di questi indicatori ecologici sta a significare che 1'ecosistema montano ancora gode di una buona salute.

 

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