Montagna ARCHEOLOGIA

Frosolone e' antichissima terra del Sannio Pentro. Vestigia di mura ciclopiche sorgono in localita' "Civitelle", a mezza costa tra il centro abitato e la zona montana piu' alta, a testimonianza della storia e della remotissima presenza in questa zona di attivita' umane.

Questo insediamento sicuramente era parte integrante di un piu' complesso sistema difensivo che si sviluppava sul territorio dei Sanniti Pentri mediante una fitta rete di fortificazioni, articolate in postazioni arroccate sulle alture piu' in vista ed in posizione strategica.
Alcune di queste fortificazioni erano state concepite fin dall'inizio come aree a destinazione abitativa stabile; altre, e forse anche l'insediamento delle "Civitelle", videro ampliato, anche a piu' riprese, il ristretto nucleo originario evidentemente per subentrate necessita' di rifugio della popolazione, per es. nel corso delle guerre sannitiche; altre ancora mantennero sempre un'estensione molto ridotta ed un carattere esclusivamente militare.
La tipologia delle fortificazioni delle "Civitelle" e' convenzionale, costituita da enormi blocchi affiancati e sovrapposti secondo un costrutto elementare, con impiego di piccoli pezzi a riempimento dei vuoti lasciati dai blocchi piu' grossi. Alla apparente semplicita' costruttiva corrispondeva, invero, una notevole efficacia funzionale.
L'area che risulta racchiusa dalle mura e' molto estesa, complessivamente 150,000 mq, con un perimetro esterno di ca. 2 Km. All'interno troviamo due alture: la Civitella con quota 1.206 mt. s.l.m. ed il Castellone con quota 1.210, separate da una valletta intermedia, ed una propaggine di forma quasi esagonale che scende su un pendio fino a quota 1.108 mt.
La zona piu' fortificata e' la Civitella, completamente chiusa da mura con ramificazioni anche verso l'interno, cosi' da configurarsi come una vera e propria cittadella.
L'unica porta di accesso si apre verso la valletta sopracitata ed ha un'ampiezza di mt. 5. Le mura qui hanno anche uno spessore di 2.50 m. Lo spazio circoscritto (26.000 mq.) non e' tutto abitabile e solo una fascia perimetrale all'interno delle mura si presenta idonea ad accogliere eventuali antiche costruzioni.
Resti di piccoli edifici, forse abitazioni, con tegole e ceramiche a vernice nera, sono stati individuate presso l'estremitą orientale del recinto.
Eventuali costruzioni di maggiori dimensioni potevano trovare ubicazione nella valletta che si interpone tra le due alture.
Con la conquista da parte dei Romani (290 a.C.), l'espansione di Roma verso territori ben pił lontani e, non ultimo, il conferimento della cittadinanza romana anche ai Sanniti, fortificazioni come queste persero l'importanza e l'utilitą strategica che erano alla loro origine e caddero in abbandono.

Per maggiori informazioni consultare le attivitą dell'Associazione Aquilonia