Manifestazioni QUAGLIATA 1/3
  • Bianca della brochure realizzata per la manifestazione

  • Volta della brochure realizzata per la manifestazione

“Settembre, andiamo. E' tempo di migrare. Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare: ….”
Questi versi tratti dal componimento poetico di G. Dannunzio bene descrivono il rito della transumanza, costume questo condiviso dai pastori abruzzesi e molisani che attraversando le vie d’erba (i tratturi) spostano le mandrie e le greggi verso pascoli più ricchi. E da antiche tradizioni, che ancora oggi sono riscontrabili presso una parte del popolo dell'Alto Molise, come la transumanza, l'antica passione dell'allevamento del bestiame e la cultura della vita contadina, che traggono origine le elevate capacità dei nostri pastori di lavorare il latte. Il formaggio di Frosolone, realizzato con latte prodotto dai capi di bestiame che vivono liberi al pascolo montano (foto 1), è uno dei prodotti che meno ha subito l'influenza di tecniche di produzione industriali.

I formaggi tipici, sia derivati dal latte vaccino che dall’allevamento degli ovini, sono prodotti tipici dell'area alto molisana i cui pascoli si sviluppano dai 500 ai 1500 Mt. s.l.m.. La nostra produzione superando i limiti dello specifico settore caseario dimostra di avere, nella cultura delle lavorazioni e nel legame che persiste fra allevamento del bestiame e lavorazione del latte una prerogativa in più, che ben poche aree possono vantare. L’abilità dei nostri pastori nel lavorare la pasta filante, unita alla fantasia, ha dato origine alla nascita di varianti “artistiche” della pasta filante come la treccia (la trecc') o altre raffigurazioni tipiche della vita rurale (memmuocc') che non solo esaltavano l'aspetto visivo del prodotto caseario ma erano un metodo per imprimere attraverso la manipolazione un sapore diverso al prodotto stesso. Infatti, è importante sapere che la conformazione del prodotto denota sfumature di sapori a seconda delle parti di cui è composto.

Alcune sono più salate (la testa o parti ripiegate) ed altre lo sono di meno in modo tale da offrire al palato non una costanza ed uniformità di sapore ma un giusto equilibrio di ricercatezze e fragranze. Ottime sono anche le ricotte (r'cott') fatte in modo artigianale (foto 3). Sono ottenute dall'ultimo siero di lavorazione prodotto dalla rottura della cagliata. Quando è pronta la ricotta viene messa nelle fuscelle (fr'scell) di giunco che hanno varie forme, con razioni singole o più grandi per uso familiare.

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