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Il Perdono ?!?
E' un gesto che può compiere un individuo verso un altro oppure ognuno di
noi verso se stesso, è comunque un gesto di grande nobiltà che richiede
fede e cognizioni che solo grandi culture hanno concepito.
Il rito della “Perdonanza” è cosa diversa, è più ampia, è popolare, è
fatta di credo e paganesimo, è arricchita da un miscuglio di eventi e di
azioni che a Frosolone sfociano e connubiano nelle manifestazioni del
Primo Agosto. Un'antica tradizione (XIII sec.) di origine francescana che
vede la nostra Chiesa di San Rocco (foto 1), sede del Terz'Ordine
Francescano, coinvolta nel più ampio itinerario delle indulgenze plenarie
dette “Perdono di Assisi” che Papa Innocenzo III, su richiesta di San Francesco,
aveva concesso a quanti si fossero recati in visita presso la chiesetta
della "Porziuncola" ad Assisi.
I fedeli, di ogni estrazione e luogo, dopo
aver partecipato alla messa nella Chiesa di San Rocco percorrono un ideale
itinerario (chiamato appunto “le passate”) tracciato fra l'interno della
Chiesa e la Croce in Pietra (foto 2), che sovrasta l'area antistante la
Chiesa, e nel compiere tre giri rituali intorno alla Croce, raccolti in
preghiera, chiedono la
remissione di ogni peccato e la salvezza
dell'anima.L'evento assunse negli anni tale risonanza che la collettività
Frosolonese, un po' per esigenza ed un po' per intuito, dovette adeguarsi
ad accogliere una così vasta platea di pellegrini e viandanti che di anno
in anno ampliavano l'enfasi dell'evento e lo rendevano noto oltre
l'aspetto sacro.
Ne nacquero momenti d'incontro e scambio che
contribuirono a potenziare la fama di questo piccolo centro dell'Alto
Molise al dilà della limitatezza territoriale locale. E così sorsero fiere
volte al baratto ed al commercio di animali ed oggetti di ogni provenienza
ed uso ed in seno ad esse occasioni d'incontro fra cultura, economia,
credo e sentimenti.
Nel
lento procedere del caratteristico carro allegorico fra le limitate vie
del paese, trainato da buoi ed addobbato al solo scopo di rendere memore
chi partecipava ai riti ed agli eventi che quella del primo agosto era una
giornata di festa di grande rilievo per tutta la collettività, si
accendevano nuovi amori, si esternavano quelli tenuti sopiti per intere
stagioni e si coglieva occasione per rinsaldare legami sentimentali che si
consideravano ormai persi. |