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Piatti semplici ma
appetitosi, naturali e genuini, non sofisticati. La cucina del “paese
che racconta” si presenta così, umile e tradizionale, semplice e povera.
Verdure e cereali alla base della cucina contadina; formaggio per i
pastori. Riportiamo alcune ricette.
"Ru Vecellate"
una ciambella fatta con molte uova, cannella, farina, zucchero, lievito,
strutto e patate.
"Cicerchiata"
– Preparare la pasta frolla, tagliarla in pezzettini piccoli simili a
palline, friggerli in abbondante olio bollente, disporli a forma di
ciambella e cospargerli di miele caldo
Mandorle zuccherate –
Sbucciate le mandorle, si tostano al forno e si immergono in una
amalgama di albumi e zucchero. Toglierle con una forchetta e freddarle
per almeno una giornata.
Mostaccioli – Ammassare la
farina e mettere al centro lo zuccheo, le uova, le nocciole pestate, le
spezie, il caffè ristretto. Fare riposare coprendo con un panno. Dopo un
quarto d’ora stendere la pasta, farla a strisce larghe 10 cm e alte 1
cm, ritagliate a rombi e accomodare sulla lastra del forno unta.
Cuocerli 4 minuti per lato. Ricoprire con cioccolata.
Sanguinaccio – Cuocere il
grano, aggiungere sangue di maiale, zucchero, cacao, cioccolato
grattugiato, rosmarino, aceto e sale precedentemente mescolati,
servendosi di un ramoscello di rosmarino o di prezzemolo
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