Frosolone DIALETTO 1/2

Il vocabolario dialettale frosolonese ha una sua peculiarità, non essendo semplice traduzione dialettale di termini italiani.

Alla formazione del dialetto frosolonese hanno contribuito diverse influenze linguistiche: infatti, a parte una sensibile affinità col dialetto napoletano, si riscontrano diverse tracce della lingua francese e soprattutto una larghissima derivazione dalla lingua latina e da quella spagnola (alcune parole o costruzioni sintattiche sono addirittura identiche)
 

Alcuni esempi.
Innanzitutto, per quanto riguarda l’influenza della lingua francese, possono citarsi termini quali nu, vu, rua (corrispondenti ai francesi “nous”, “vous”, “rue”), ngrembia (deformazione di “grimper”); accattà, arrète, tirature, crìa (derivazioni di “acheter”, “arriere”, “tiroir”, “rien”);
 

Anche per quanto riguarda il legame con il latino cui limitiamo ad alcuni esempi, quali: jecche (da “haec”), ara (da “area”), lampa (da “lampas”), accia (da “acies”), capabballe e capammonte (deformazioni di “quaerendo”), addutte, adducèere, idemme (uguali ai latini “adductus”, “adducere”, “idem”)
C’è poi da segnalare lam particolarità che anche nel dialetto frosolonese il plurale di alcuni sostantivi segue la regola del plurale dei nomi neutri della terza declinazione latina; ad esempio: piùnze – pionzera, presutte – presottera, denocchie – denocchiera, caùte – cavòtera.
 

Infine relativamente ai numerosi termini di derivazione spagnola, possiamo richiamare alcune corrispondenze tra versione dialettale e originale spagnolo: ciummenera – chimenea, tàute – ataud, arravuglià – arrebujar, manuocchie – manojo, stravise – extravieso, tuaglia – tralla, ceppe – cepas.

 

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