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Sorge all’interno del centro storico, nei
luoghi in cui durante la dominazione longobarda fu costruito l’antico
castello. Il palazzo baronale trova posto nell'angolo sud-occidentale
dell'antica cinta muraria, con la quale condivide una parte delle mura. Un
portale con arco a tutto sesto in pietra, che si raggiunge tramite una bella
scalinata in pietra, costituisce l'ingresso principale al palazzo. Questo
ingresso si apre sul giardino interno, dal quale si accede ad un secondo
portone che permette l'ingresso all'interno del fabbricato. Il lato che si
affaccia sulla Piazza del Mercato è diviso su due livelli.

La parte più bassa è composta da una serie di
arcate cieche portanti, che si
appoggiano alle mura e che sorreggono il piano nobile. Nell'arcata centrale,
tramite una stretta scalinata, si raggiunge una semplice porta di dimensioni
modeste, probabilmente l'antico ingresso di servizio al palazzo. Il piano
nobile si riconosce dal loggiato: questo elemento, tipico dell'architettura
rinascimentale, contribuisce a dare signorilità al palazzo.
La vita del castello medievale, inteso come struttura insediativa che diede
ospitalità ai diversi feudatari, si interruppe prima del 1500, per dare
posto al palazzo baronale tuttora esistente.
Con molta probabilità anche il palazzo subì, come il resto del paese, i
danni del terremoto del 1805, che trovò il suo epicentro proprio a
Frosolone. Fortunatamente il tragico evento non ne ha causato la
distruzione, sorte subita da molte altre costruzioni del paese.
Il castello di Frosolone nel 1305 divenne sede di un Tribunale
dell'Inquisizione. Nelle sue stanze infatti fra Tommaso di Aversa, fanatico
inquisitore appartenente all'ordine dei Domenicani, giudicò colpevoli di
eresia un gruppo di monaci Minoriti, che avevano ricevuto ospitalità da
Andrea di Isernia, i quali predicavano la povertà più assoluta: per
conseguire questo ideale, la Chiesa avrebbe dovuto abbandonare ogni
ricchezza e smania di potere.
Si narra che fra Tommaso non risparmiò alcun mezzo per ottenere dai
Fraticelli la pubblica confessione di eresia, per aver fatto causa comune
con i Fraticelli Lombardi di fra DolcinIn tutto il Molise quando si parla di
Frosolone si pensa a forbici e coltelli, per l'antica tradizione nella
produzione di questi utensili, viva ancora oggi. In particolare gli
artigiani del luogo diventano veri e propri artisti nella creazione di
posateria in acciaio traforato: si tratta di un lavoro certosino attraverso
il quale forbici, posate e altri oggetti acciaio sembrano finemente
ricamati.
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