Frosolone CHIESE - Monastero di Santa Chiara

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Come vuole la tradizione, esso fu fondato nel 1367 da Giovanni D’Evoli della Casa Baronale di Castropignano e feudatario di una parte dell’agro di Frosolone.

Costruito al di fuori del primo insediamento, si trovava in una posizione periferica. Con il terremoto del 5 dicembre 1456, il monastero delle Clarisse dovette subire seri danni, in quanto la stessa Frosolone risultò in gran parte distrutta.

Nel 1600, essendosi ridotto il numero delle monache, fu abbandonato e ceduto ai Frati Minori Conventuali.

Appartenne fino al 1600 all’ordine Religioso di S. Chiara e successivamente, all’Ordine Religioso dei Minori Conventuali, fino alla loro soppressione francese del primo decennio del 1800.

Mantenne due chiese, una attigua al convento sotto il titolo di S. Chiara e l’altra distante dall’abitato, in località S. Pietro in Valle, sotto il titolo di S. Maria di Loreto con convento annesso.

Il monastero fu quasi integralmente distrutto dal terremoto del 1805, tutti i frati morirono nella notte del 26 luglio.

 

Tale evento colpì anche la Chiesa di S. Pietro che esisteva nell’attuale “Largo Vittoria”, nel sito in cui attualmente esistono la croce in pietra e i leoni. Il titolo fu trasferito nella Chiesa attigua al convento di Santa Chiara.

Nel 1814, dopo la ricostruzione delle parti distrutte, il re Gioacchino Napoleone il Monastero di S. Chiara venne assegnato al Comune di Frosolone per essere destinato ad uso di “giustizia, di pace, prigione e caserma di truppa”.

Il Monastero è stato utilizzato come sede della Pretura, delle Carceri Mandamentali, della caserma dei Carabinieri, delle scuole elementari, dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato. Dal 1994, lo storico edificio è sede del Comune di Frosolone.

Nonostante abbia subito attraverso i secoli continue e diverse trasformazioni, conserva tuttora la sua primitiva struttura e il suo fascino.

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