È GIÀ PRIMAVERA!!!
di Silvio Prezioso

Pomeriggio di un sabato senza sole. Sono le 17, un orario anonimo. Oggi, però, certe parole offuscano ancora di più il cielo. Le parole arrivano da un gruppo di ragazzi, poco distanti da me. Ascolto: il ragazzo più grande avrà 16 anni e si dà arie da politico. Parla di politica e, sciaguratamente, del paese. La cosa strana è che la maggior parte di questi ragazzi hanno genitori fedelissimi degli attuali amministratori, la cui influenza traspare benissimo dai loro ragionamenti. Però, nello stesso tempo, parlano male del paese, come se le cose nel paese non dipendessero anche da chi ci amministra.
Non voglio sembrare né intellettuale, né arrogante nei miei giudizi: Dio ce ne scampi. Però le argomentazioni che apportano sono quanto di più stupido si possa ascoltare e, purtroppo, non solo in questo caso. "A qua n' z' fà mai niént' e può, p' l' giuv'n', n' iann' fatt' cria".
"Ma quill' n' ié ru figlie d'..."
(e qui parte il nome di un simpatizzante del sindaco), mi sussurra un amico, anche lui in ascolto seduto poco distante, e che finge di manovrare sulla tastiera del proprio telefonino.
Lo stupidario del gruppetto continua "Tant', ìe, quand' song ruoss, da Frus'lon' m' n' vaglie". Ancora "E ch'ema fa qua?"
Sul loro impegno, su come vorrebbero il paese naturalmente il silenzio dei bulletti è assoluto. Nemmeno gli passa per la testa che un po' di responsabilità, se le cose non vanno come vorrebbero, ce l'hanno anche loro, per non parlare dei genitori.
Ovviamente alla fine della fiera non poteva mancare il classico, risuonante, assordante "...su cazz' d' paés'"
Onestamente spero che la primavera continui a fare la primavera e butti giù una bella consueta pioggia pomeridiana sulla testa di quei ragazzini.

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