Joanah's Faith
Intervista al gruppo di Giuseppe, Mike, Mauro e Antonio
di Filomena e Michele

Per questo primo numero abbiamo deciso di fare una breve intervista ad uno dei gruppi musicali più longevi di Frosolone: i Joanah’s Faith.

Innanzitutto vi chiediamo di presentarci la vostra band.
I Joanah's Faith sono un gruppo composto da: Mike Miranda (voce-basso), Giuseppe Di Iorio (chitarra), Mauro Carrino (chitarra) e Antonio Izzo (batteria).

Quando avete deciso di formare i Joanah’s Faith?
L'idea è stata di Giuseppe che nell'inverno del 2002 propose a me, Mike, con cui aveva già suonato per 4 anni in un altro gruppo, di provarci ancora. Così nell'estate dello stesso anno, insieme agli altri componenti, Mauro e Antonio, demmo vita ai Joanah's Faith e, ormai da quattro anni, facciamo sentire la no-stra presenza nei concorsi e nelle rasse-gne sia regionali che interregionali. Singolarmente suoniamo da diversi anni durante i quali ognuno di noi si è impegnato a fondo per riuscire a suonare degnamente il proprio strumento.

Qual è il significato del nome del vostro gruppo e perchè lo avete scelto?
"Joanah's Faith", tradotto in italiano, significa "la fede di Joanah". Joanah è il nome (assolutamente di fantasia) col quale ci siamo divertiti a ribattezzare il nostro pianeta. La Fede di Joanah significa quindi la Fede di tutto il mondo, di tutte le persone che sperano in un domani migliore in cui tutti i tipi di problemi si possano finalmente risolvere.

E’ stata l’amicizia o la passione per la musica a farvi unire?
Entrambe, in quanto ci conosciamo da moltissimo tempo e questo ha contribuito al consolidamento del gruppo.

Che tipo di musica suonate?
È una domanda che ci fanno spesso! Ciò che possiamo dirti è che il genere in cui ci identifichiamo è chiamato "nu-metal", un tipo di musica nato in Germania alla fine degli anni novanta.

Che tipo di musica ascoltate?
Sebbene abbiamo gusti simili, ognuno di noi predilige alcuni artisti rispetto ad altri.

Quali sono i gruppi ai quali vi ispirate?
Non c'è un gruppo in particolare che ci ispiri, forse inconsciamente siamo condizionati da tutto quello che ci capita di ascoltare.

Chi ha influito sulla scelta di iniziare a suonare?
GIUSEPPE: Quando ho cominciato ad avvicinarmi al mondo della musica mi piaceva l'idea di riprodurre melodie note con uno strumento musicale. All'inizio mi divertivo a farlo con una tastiera che avevo a casa, poi mio fratello mi diede l'idea di comprare una chitarra elettrica... fu amore a prima vista!
ANTONIO: Vedere i batteristi suonare in televisione mi ha sempre eccitato; fu per questo che un giorno decisi di prendere delle lezioni di batteria.
MAURO: Sin da adolescente ho ascoltato musica e in particolar modo musica suonata da gruppi come quello di Santana o Jimi Hendrix nei quali lo strumento predominante era la chitarra. Affascinato, ne costruii una e cominciai a suonarla.
MIKE: Sin da piccolissimo sono sempre stato attratto dagli strumenti musicali e in particolar modo dalla batteria. Quando ne parlai a mia madre, mi rispose che dovevo togliermelo dalla testa per il rumore che una batteria può produrre. Così, rassegnato, scelsi di suonare il pianoforte, che ho studiato per nove anni, durante i quali ho guardato con simpatia altri strumenti più adatti per suonare rock. Fu così che mi avvicinai al basso elettrico, strumento che suono tuttora, sebbene faccia anche il cantante.

Ogni quanto tempo vi riunire per suonare?
Una volta a settimana, solitamente o il sabato o la domenica.

Avete mai partecipato a concerti o festival?
Ormai da quattro anni, come abbiamo già dichiarato, partecipiamo a concorsi e festival che ci hanno dato una buona visibilità.

Oltre alle cover suonate anche canzoni scritte da voi?
Suoniamo soprattutto pezzi scritti da noi; il bello è quello! In questo modo riusciamo ad essere la "bella copia" di noi stessi e non la "brutta" di qualcun altro.

Avete mai pensato di incidere un mini cd o lo avete già fatto?
Fin ora abbiamo inciso tre demo-cd da cinque canzoni ciascuno. Ci sono serviti come "biglietto da visita" per partecipare a svariati concorsi di cui parlavamo prima nei quali abbiamo ottenuto molte soddisfazioni. Sono stati utili anche per ottenere recensioni su riviste e siti internet specializzate nel settore.

Avete mai avuto musicisti esterni al vostro gruppo?
No, anche se in quest' ultimo periodo ci abbiamo pensato: l'idea di persone estranee alla band, che magari durante un concerto suonano il loro strumento su un tuo brano è molto allettante, soprattutto perché lo stravolgerebbero regalandocene una nuova versione.

Frosolone si è dimostrato interessato alla vostra musica e quali sono le persone che dovete ringraziare?
Anche se a Frosolone, così come anche altrove, crediamo non si possa pretendere che la nostra musica sia oggetto di culto per tutti, abbiamo sco-perto che ci sono tantissime persone che hanno gli stessi nostri gusti musicali e a cui piacciamo come gruppo. Noi ringraziamo tutti quelli che più volte ci hanno permesso di esibirci in piazza insieme ad altri gruppi, come succede ormai da quattro anni in occasione dell'Energie Rock festival organizzato dal nostro Mike. Ringraziamo poi tutti quelli che hanno battuto le mani, per averci apprezzato e anche quelli che non le hanno battute per averci sopportato...!

Cosa manca a Frosolone per darvi maggiore risalto?
Considerando che Frosolone è un piccolo centro, è già tanto ciò che riesce a darci (mi sto riferendo, in particolar modo, al festival ENERGIE ROCK che si tiene in estate).

Quali sono le canzoni preferite del gruppo?
Oltre ai nostri brani suoniamo le canzoni di altri noti artisti che stimiamo, come "Shout" dei Tears for Fears, "Smoth criminal" di Michael Jackson di cui nei nostri live proponiamo una versione più rock e "Toxycity" dei System of a down gruppo al quale ci siamo ispirati nel nostro secondo demo "The real scene".

Vi ritenete soddisfatti del vostro lavoro?
Ci riteniamo molto soddisfatti del nostro lavoro. Ovviamente la sensazione che si può fare sempre di più è sempre presente nei nostri animi; ciò non può che essere molto positivo ai fini del rimettersi sempre in discussione e fare quindi sempre meglio.

Quali sono le vostre aspettative per il futuro?
Per quanto riguarda le nostre aspettative dobbiamo dire che si sono alternati periodi in cui abbiamo visto più risultati di quanti ne aspettavamo e periodi invece meno fortunati, in cui però, ci siamo sentiti sempre spronati a fare di più e mai abbattuti e sconfortati.

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