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In seguito all’articolo di Liberato Paolucci pubblicato sullo scorso
numero, l’ex Segretario Comunale di Frosolone, Francesco Fiorucci, ci
ha inviato una lettera per rispondere all’articolo.
Caro
Liberato,
Ho letto con piacere le considerazioni da te espresse nei miei riguardi
sul periodico "il muretto di Frosolone" e ti ringrazio per l'apprezzamento
e per il giudizio positivo avuto sulla mia attività di segretario comunale
svolta in Frosolone per tanti anni e sulla mia persona.
Effettivamente fu quello un periodo molto positivo per il futuro di
Frosolone perché furono effettuate e perseguite con molta tenacia scelte
strategiche che, poi, sono risultate vincenti ed hanno costituito il
fulcro per lo sviluppo attuale e futuro della ridente cittadina e della
sua comunità.
Difatti, furono affrontati i grandi temi per favorire uno sviluppo complessivo
e fu avviata la costruzione di grandi infrastrutture senza le quali
non è possibile parlare di sviluppo: la zona industriale, la grande
viabilità, la valorizzazione della montagna e dell'artigianato tipico
(non vanno dimenticate le prime mostre organizzate in montagna), la
costruzione del poliambulatorio specialistico S. Anna, la metanizzazione
e la realizzazione di un vasto programma di opere civili diffuse su
tutto l'agro e tanti altri problemi.
Ricordo in particolare il tuo interesse per ottenere dalla Regione Molise
la preventiva autorizzazione per il P.I.P. - Fresilia - (piano Insediamenti
Produttivi). C'era un'immotivata avversione da parte dell'allora dirigente
regionale, ma con le decine di solleciti, telefonate e chiarimenti da
te personalmente effettuate l'obiettivo fu raggiunto.
Ricordo anche, con tanta simpatia, le tue quotidiane ed a volte frettolose
venute sul Comune ed i mille problemi che affrontavi e risolvevi con
grande disponibilità, apertura verso tutti, determinazione e decisionismo.
Ricordo anche come la tua azienda di famiglia, passo dopo passo e con
il tuo incessante dinamismo, sia cresciuta sino a raggiungere le attuali
dimensioni. Eri sempre proteso verso il nuovo e le innovazioni con una
ansia che ti spingeva a far presto e bene.
È tuttora fisso nella mia memoria, la tua grande determinazione dimostrata
nell'affrontare i manifestanti in Piazza Municipio contro l'istituzione
del comune di S. Pietro in Valle. Esprimesti con molta chiarezza, contrariamente
a quanto ritenevano i manifestanti stessi, la tua avversione alla proposta
contribuendo, in maniera decisiva, a calmare gli animi e a far capire
che l'interesse generale non era quello di separare, ma di tenere unito
il territorio comunale.
Il tuo, lasciamelo dire con franchezza, costituiva sempre un apporto
determinante alle grandi decisioni, perché eri sempre proteso a guardare
e a vedere il futuro, a sentire tutti e ad essere un consigliere ascoltato,
apprezzato e stimato.
La stessa struttura comunale, senza esclusione di nessuno, ti stimava
e ti apprezzava perché eri socievole e disponibile con tutti.
Da parte mia, in tutti gli anni che sono stato a Frosolone, ho cercato
sempre di aver una posizione super partes e di collaborare sempre con
molta lealtà con le amministrazioni succedutesi nel tempo.
Serbo molta stima e positivo ricordo del Dott. Amedeo Durante, del Dott.
Mario Durante, del compianto Cav. Quintino Pallante, del Dott. Cristofaro
Carrino e del Presidente Pallante Lelio, sindaci che si sono succeduti
durante la mia permanenza in Frosolone e che si sono impegnati con successo
e con grandi risultati per la crescita civile, sociale, culturale ed
economica di Frosolone.
Nel rinnovarti i sensi di stima, ti saluto cordialmente.
È doveroso, inoltre, porgere un particolare ringraziamento alla direzione
ed ai redattori de "il muretto", periodico apprezzato e bene impostato.
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