|
UN'IDEA
PER IL RILANCIO DELLA MOSTRA DELLE FORBICI E DEI COLTELLI |
||||
|
A leggere questo titolo qualcuno potrebbe pensare "Ma come, siamo in pieno inverno e già si pensa ad agosto?!?" E invece è proprio in questo periodo dell'anno che si buttano giù idee e programmi di massima per la preparazione di una piacevole estate frosolonese e, nel caso in questione, per l'organizzazione di una discreta mostra nazionale delle forbici e dei coltelli. Prima di entrare nel cuore del problema, è opportuno però partire da una breve cronistoria. Il primo tentativo di organizzare una mostra suddetta qui a Frosolone fu fatto nei primi anni ‘80 sotto la spinta organizzativa di poche persone. Ricordo come con pochi mezzi, scarsa pubblicità e poca collaborazione, sia da parte del Comune che degli addetti ai lavori, costoro superarono le diffidenze del popolo degli artigiani locali, riuscendo ad organizzare una manifestazione avente come punto centrale il rito della Forgiatura, che riscosse un discreto e inaspettato successo sia di pubblico che di critica mediatica. Infatti si mobilitarono per l'occasione i due giornali che a quei tempi parlavano del Molise "IL TEMPO" e il "CORRIERE DEL MOLISE", e ci fu la presenza di RADIO 3 MOLISE (Rai 3 ancora non esisteva) che trasmise in diretta audio tutta la manifestazione. Fu uno spot promozionale notevole per il nostro paese poco abituato, fino ad allora, ad essere al centro dell'attenzione regionale. Questo tentativo fu poi ripreso soltanto alla metà degli anni '90 e da allora, almeno per i primi 2-3 anni, ha riscosso un notevole successo di pubblico, grazie anche alla spinta propulsiva dell'amministrazione di allora e all'abnegazione degli standisti nostrani che finalmente avevano capito come questo fosse uno dei pochi modi per propagandare il nostro prodotto al di là dei confini strettamente regionali. Quando vennero a Frosolone alcuni consiglieri comunali di Scarperia rimasero straordinariamente sorpresi dalla nostra realtà, tanto da scusarsi quasi con i nostri concittadini per averci conosciuto così tardi. Pensate: Scarperia, un paese della Toscana che ormai da anni organizzava una mostra nazionale del coltello, con un fatturato annuo di circa 2 milioni di euro per ciò che concerne il settore artigianale della lavorazione del coltello, rimase sorpresa - per detta dei suoi rappresentanti - della non notorietà di un paese, Frosolone, in cui operano fabbriche di forbici e coltelli il cui fatturato supera i 5 milioni di euro annui!! Quelle parole servirono da stimolo per l'amministrazione e per tutti gli addetti del settore. Anche se dopo i primi 2-3 anni - ripeto di grande successo - tale entusiasmo, come è d'altronde naturale, si è andato via via spegnendo: vuoi perché si era perso l'effetto sorpresa, vuoi perché troppo ripetitiva e a volte noiosa. Eppure i presupposti per un suo rilancio ci sono tutti. Credo che molti di voi lettori sapranno come funzionano le mostre. Prendiamo il caso di Scarperia: la mostra la organizzano in un grande e bel palazzo situato al centro del paese. Per visitare la mostra si paga un biglietto di entrata e per poter esporre devono pagare anche gli standisti, in rapporto allo spazio che occupano. Una fiera-mostra dunque fatta veramente per gli appassionati e per i veri collezionisti, che poi sono coloro che - detto brutalmente - spendono e a cui l'espositore è maggiormente interessato. È una mostra che va avanti da svariati anni e che ha alle spalle numerose pubblicazioni di libri, riviste, opuscoli, validi attestati di professionalità, cultura delle origini e del lavoro artigianale. A Frosolone, giustamente, per lanciare la mostra si è messo a disposizione degli standisti che provengono da fuori Regione dei locali dove poter liberamente esporre i propri lavori e degli alloggi dove pernottare a costo zero; insomma si è cercato di onorare con un'adeguata ospitalità la loro partecipazione che comunque ha dato prestigio alla mostra stessa. Nonostante tutto però gli entusiasmi iniziali si sono andati raffreddando con gli anni: e credo che la parabola discendente di successo sia da ricercare in 3 fattori importanti su cui bisognerebbe iniziare a lavorare già da adesso. Innanzitutto se l'intenzione deve essere quella di attirare i collezionisti e gli espositori, bisogna sfruttare al massimo la pubblicità per tutto l'anno su quelle 2-3 riviste specifiche del settore. Altro fattore importante è il periodo: il mese di agosto. È vero che è il mese in cui tutti sono in vacanza, ma è altrettanto vero che è un mese che vede tutti i vari paesi del circondario contendersi i turisti con le più svariate manifestazioni. Non a caso la mostra a Scarperia si tiene nel mese di settembre. Secondo me, un bel fine settimana di inizio ottobre sarebbe un buon periodo, dato che negli ultimi anni ci sono state ancora belle giornate di sole. Costituire un gruppo di lavoro e di ricerca che, oltre a interessarsi dell'organizzazione della festa, si preoccupi anche di pubblicare un opuscolo, un libro, un qualcosa che possa testimoniare un domani come nel nostro paese ci sono stati e ancora ci sono maestri artigiani. Infine bisognerebbe stimolare e confidare nella piena partecipazione della cittadinanza. La disponibilità a rendere almeno per pochi giorni il paese come una piccola famiglia in cui ognuno svolge il ruolo che gli compete. Rendere il paese accogliente sotto ogni punto di vista per lasciare dei vicoli e della gente frosolonese un'immagine di un ricordo piacevole per il "forestiero" che vi arriva. Naturalmente tutto ciò si potrà ottenere se innanzitutto si riescono a superare i piccoli screzi tra le stesse fabbriche e le piccole invidie, politiche e non, tra i tanti operai e proprietari di fabbriche, vero traino dell'economia frosolonese. P.S. Un articolo simile l'avevo scritto qualche anno fa su un altro giornalino di paese. Evidentemente con scarsi risultati... |