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Pochi
giorni fa sono stato sulla montagna di Frosolone ed ho assistito ad
uno spettacolo straordinario, da rimanere con il naso all'insù e la
bocca spalancata. Allo stesso tempo si assiste ad uno spettacolo innovativo
e funzionale, il cui palcoscenico è rappresentato dalla natura verdeggiante
di questo periodo. Quando ho visto passare dei camion che trasportavano
i pali per l'eolico, mi sono sentito uno sciocco. La prima cosa che
posso fare è offrire le mie scuse al sindaco e all'amministrazione comunale
da me contestati durante lo smantellamento del vecchio impianto. L'eolico
è e continuerà ad essere sempre importante per Frosolone. Si era partiti
da un progetto sperimentale della durata di pochi anni. Grazie ai risultati
raggiunti è stato possibile ottenere un rifinanziamento che crea tutti
i presupposti per uno sviluppo ulteriore. Frosolone ha bisogno di queste
cose ed ha ancora più bisogno di persone che credano nelle energie alternative.
Sarebbe bello per tutti avere a disposizione energia pulita in quantità,
oltre all'eolico, anche grazie allo sfruttamento delle biomasse. Per
biomassa si intende tutto ciò che è presente in natura, che può essere
utilizzato per produrre energia e che costituisce una fonte inesauribile
e rinnovabile, al contrario del petrolio, destinato ad esaurirsi nell'
arco di un centinaio di anni e della combustione di gas e carbone che
immettono nell'atmosfera i cosiddetti gas serra che vanno ad intaccare
l'intero ecosistema. Mai come quest'anno è stato possibile osservare
gli effetti di tali gas. A livello mondiale si è verificato un innalzamento
della temperatura che sta gradualmente comportando lo scioglimento dei
ghiacciai, il rischio di desertificazione per alcune zone, tra le quali
l'Italia ed il rischio di estinzione per alcune specie animali tra le
quali orsi polari, pinguini, foche.
Tutti abbiamo potuto osservare come, per ora, l'inverno non sia ancora
arrivato: si può passare dalla primavera all'autunno in pochi giorni,
con la conseguenza che molte piante sono già fiorite, ingannate da questo
tempo bizzarro, ma destinate a morire con le prime gelate causando certo
non pochi danni all'agricoltura già stremata dalla siccità.
Anche a livello mondiale ci sono stati negli anni scorsi degli accordi
tra i Paesi più industrializzati del globo per ridurre l'emissione di
gas serra, il più importante dei quali è stato quello di Kjoto che ha
messo un freno al fenomeno, pur essendo ancora lontani da obiettivi
considerevoli.
Un passo contro ciò che sta accadendo, quanto meno per rallentare l'avvicinarsi
di situazioni ancor più critiche, è sicuramente dato dal maggior ricorso
all'energia pulita. Non parlo di energie a noi disponibili nel 2050,
ma da subito, da domani. È questo un discorso che andrebbe a braccetto
con quello della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. È una cosa
a cui dobbiamo pensare, non tanto per noi quanto per il futuro dei nostri
figli, delle generazioni future. Vogliamo davvero lasciare ai nostri
successori un fardello del genere? Diventa essenziale comprendere che
ognuno di noi può fare qualcosa ed ha il dovere morale di farlo. Conosco
persone che hanno cominciato a muoversi perché stanche di pagare le
stangate del metano e che con un semplice sistema di tubazioni hanno
creato una sorta di radiatore e la connessione attraverso una pompa
con un boiler coibendato, una semplice centralina elettronica. Un sistema
in grado di produrre in estate quantità di acqua calda per una famiglia
di cinque persone. Poiché in estate le docce sono più frequenti è stato
possibile risparmiare. Vi chiederete: "E può lu viern quand sciocca?".
Non c'è alcun problema: in inverno utilizziamo il sistema per il riscaldamento
non direttamente, ma applicato ad una caldaia. L'acqua presente nel
boiler non sarà di 60°, ma di 16°/17°; la caldaia non preleverà acqua
dalla rete a 4°/5°, giungendo cosi alla temperatura di 60° in modo più
rapido e con un risparmio di gas e, quindi, di denaro.
Questo sistema è già servito a qualcosa; può, naturalmente, essere migliorato
e perfezionato. Noi abbiamo a disposizione una serie di scelte per la
corrente che consentono di ottenere il fresco d'estate e il caldo d'inverno,
dobbiamo solo scegliere quella che fa al caso nostro.
Sarebbe bello per tutti avere una casa autosufficiente con diminuzione
delle spese per il gas, l'elettricità e per l'acqua (è questo il caso
dei pozzi canadesi utili non solo perché forniscono acqua ma perché
attraverso un sistema ad inverter sono in grado di produrre aria fresca
d'estate e calda d'inverno).
Abbiamo tutte le risorse corrette per farlo, mancano solo persone che
ci credono.
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