PER NON CADERE NELLA RETE:
DIALERS, PHARMING, PHISHING E SPYWARE

di Tiziano Primerano

Pensando di fare cosa gradita, anche in quest'occasione, ho pensato di scrivere due righe riguardanti (come al solito! dirà qualcuno) il mondo dell'ICT (Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione).
Potrebbe risultare utile conoscere alcuni termini di uso più o meno comune per chi si occupa di informatica, ma oscuri a molti utenti finali (ossia agli utilizzatori di strumenti informatici che non hanno competenze tecniche).
Informazioni utili per la propria sicurezza e, come vedremo, anche per le proprie tasche!
Iniziamo con i DIALERS. Cos'è un Dialer?
Vi è mai capitato di pagare inaspettatamente bollette telefoniche molto salate?
I Dialer (dall'inglese "to dial", comporre un numero telefonico) sono programmi che connettono, all'insaputa del navigatore (ossia lo sventurato che utilizza Internet), il proprio computer a numeri telefonici particolari rischiando di fargli pagare bollette salate.
In genere questi numeri cominciano con 144, 166, e 899 oppure con prefissi internazionali.
Alcuni siti, facendo leva sulla buona fede dei navigatori, durante le procedure di download (ossia quando si scarica materiale da Internet), inviano anche un programmino dialer.
Nel momento in cui l'utente, anche accidentalmente, clicca su questi link e ne accetta l'installazione, il software disattiva l'abituale numero telefonico di connessione al proprio provider (ad esempio TIN o Tele2 ecc..) e, all'insaputa dell'utente, ne inserisce un altro che è a pagamento ed è costosissimo.
Come evitare la truffa?
Ci sono due modi per evitare l'installazione di programmi Dialer.
Il primo è quello di installare nel proprio computer un programma di protezione detto Antidialers o Stopdialers che permette la connessione ad Internet solo con il numero telefonico del proprio provider.
Il secondo è quello di chiedere al proprio gestore telefonico di disabilitare i numeri con prefisso 144, 166, 709, 899. In ogni caso durante la navigazione in Internet fate attenzione a ciò che scaricate, specialmente ai file con estensione .exe (ossia gli eseguibili).
Se si apre una finestra di "Avviso di Protezione" che vi invita ad installare un certificato di protezione non accettate, altrimenti sarà cambiata la vostra configurazione di connessione e sarete collegati a numeri a pagamento. Anche in questo caso cliccare su "No" o su "Annulla".
Se quanto descritto già vi è successo, ricordatevi che si può denunciare l'accaduto presso il più vicino Ufficio di Polizia Postale e delle Comunicazioni fornendo tutte le informazioni e le prove disponibili: indirizzo internet, numero telefonico a cui siete stati collegati e tipo di software installato.

PHARMING … questo sconosciuto!
Il Pharming è la tecnica utilizzata da malintenzionati per frodare i navigatori. Consiste nel manipolare gli indirizzi web contenuti in un server DNS (banca dati di domini Internet) in modo da camuffare il percorso che porta al sito.
L'utente digitando l'indirizzo Internet di un sito che crede esatto viene, invece, trasferito su un altro. In questo modo ci si può ritrovare, per esempio, senza volerlo, su un sito per soli adulti.
Questa tecnica viene utilizzata anche sui siti delle banche o sulle aste on line, catturando i codici segreti dei correntisti. Per evitare di incappare in queste situazioni la prima regola è quella di arrivare al sito desiderato digitando l'indirizzo corretto direttamente nel browser (Internet Explorer) piuttosto che cliccare su dei link ricevuti attraverso la posta elettronica o suggeriti da alcuni siti web poco attendibili.
Un'altra regola è quella di diffidare dei pop-up (ossia dei banner pubblicitari che si aprono in una finestra in primo piano ogni volta che un navigatore apre una pagina web) che talvolta possono portare, anche sbadatamente, a cliccare sul sito pericoloso oppure installare un virus che registra ciò che si digita sulla tastiera. In questi casi sarà bene installare un buon ANTIVIRUS e tenerlo costantemente aggiornato.

IL PHISHING
Iniziamo col dire che non ha a che fare con il bagno! Ma riguarda invece la pesca.
Sì, la pesca dei "polli", dove i polli sono i navigatori poco attenti.
In effetti il termine "phishing" deriva da "fish" ossia pesce, da cui "fishing" cioè "pescare" poi storpiato in Phishing.
Ecco cosa succede. I truffatori acquistano la fiducia dell'utente attraverso messaggi di posta elettronica da siti che frequentiamo di solito, informandolo che a causa di problemi tecnici è necessario comunicare nuovamente i dati personali.
A quel punto il malcapitato utente viene mandato su una pagina web che sembra essere proprio quella della compagnia in questione ed è invitato a compilare un questionario dove, insieme ai dati anagrafici, vengono richiesti anche la password e il codice della carta di credito.
Questo genere di truffa è diffusissima quindi attenzione ai messaggi di posta elettronica dove vi vengono richiesti dati personali!

SPYWARE
Gli spyware sono dei software "spioni" che si installano sul nostro computer, catturano i nostri dati e li inviano, a nostra insaputa, a terzi, in genere per fini commerciali.
Ecco cosa succede. Spesso ci capita di aver bisogno di un particolare programma e di cercarlo, logicamente, su Internet (sono i cosiddetti Freeware ossia programmi gratuiti).
Può accadere che il produttore di quel software abbia deciso di inserire un codice in grado di intercettare e raccogliere le nostre informazioni personali: il nome utente, l'indirizzo e-mail, i siti preferiti, i pagamenti effettuati con carte di credito ecc..
Queste informazioni possono poi essere vendute a qualche società per fare pubblicità mirata (detta spamming) o solo per capire i gusti e le tendenze degli utenti al fine di pensare prodotti studiati ad hoc.
Il problema è che se non siamo navigatori esperti e accorti non ci accorgiamo di quanto accade. Questi software tra l'altro non causano alcuna anomalia al nostro computer, non sono virus, ma violano la nostra privacy, memorizzando e aggiornando continuamente le informazioni su di noi.
Restano nella memoria del nostro computer finché non ce ne accorgiamo, ovvero finché un numero elevato di questi software non provocherà un crash (ossia l'arresto) del nostro sistema operativo e del browser.
Cosa fare per evitare quest'altro problema?
Una piccola accortezza che possiamo usare è quella di leggere sempre tutte le clausole di accettazione dei programmi che scarichiamo. Infatti siamo proprio noi, la maggior parte delle volte, a dare il consenso all'installazione degli spyware.
Bisogna essere infatti molto attenti a leggere fino in fondo le informazioni sulla licenza del software dove in genere è indicato, con caratteri molto piccoli, l'esistenza del codice che si installerà sul nostro computer.
Nel caso in cui vogliamo eliminare spyware già installati nel nostro computer in rete sono disponibili dei programmi gratuiti e sicuri che fanno una scansione completa del nostro disco rigido e del sistema operativo individuando tutti i programmi "spia" consentendone l'eliminazione.
Uno di questi è AD-Aware. Gratuito e semplicissimo da utilizzare fa delle scansioni approfondite e accurate rilevando anche cookies sospetti che altri programmi non saprebbero rilevare.
Resterete sorpresi della quantità di spyware che troverete. Altrimenti è il caso di dire che siete veramente dei navigatori fortunati!
Bè per questa volta penso che possa bastare!
Nel prossimo articolo vi parlerò di "vermi" e "Cavalli di Troia" che probabilmente sono nascosti nei vostri computer ma, come al solito, voi non lo sapete!!!

Saluti a tutti.

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