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Tutto ha un inizio
e ogni inizio ha una sua fine; a distanza di 12 mesi, infatti, possiamo
dire di avercela fatta.
Il traguardo è stato raggiunto! Siamo riusciti a vendere infatti quasi
mille libri.
Un anno fa ci siamo lasciati con tante promesse e speranze e, come desiderava
mio nonno, siamo riusciti a raccogliere, grazie al nostro impegno e
alla generosità della gente e soprattutto dei Frosolonesi, una considerevole
somma da poter devolvere interamente a Telethon.
Spero ricorderete che questo libro è stato scritto e dedicato da mio
Nonno ai miei cugini Peppino ed Antonio, entrambi affetti da una bruttissima
malattia: la distrofia muscolare.
La distrofia viene di solito riconosciuta al terzo anno di vita, ma
almeno la metà dei pazienti presenta i segni della malattia prima che
inizi la deambulazione.
I primi segni che attirano l'attenzione sono l'incapacità di camminare
o correre quando queste funzioni avrebbero già dovuto essere acquisite;
oppure, una volta che queste attività vengono acquisite, i bambini appaiono
meno attivi della norma e cadono facilmente. Con il passare del tempo
aumentano le difficoltà a camminare, correre, salire le scale. I primi
muscoli ad essere colpiti sono il quadricipite e i glutei. I muscoli
del cingolo scapolare e degli arti superiori vengono colpiti successivamente.
Non esistono terapie specifiche per nessuna delle distrofie e si è costretti
ad assistere impotenti alla progressione inesorabile della perdita di
forza e dell'atrofia.
Nonno Peppe ce l'hai fatta! Ancora una volta sono fiera di te.
Leggo gioia nei tuoi occhi:
gioia nel sapere di aver ulteriormente sensibilizzato la gente ad un
problema che affligge purtroppo numerose persone, dai bambini agli adulti;
scorgo letizia negli atteggiamenti che assumi sapendo che anche tu hai
contribuito a dare speranza a persone che ne hanno bisogno;
vedo soddisfazione quando mi parli di essere riuscito a raccogliere
"10 milioni di lire".
Oggi, in prossimità del Santo Natale, Peppe d' Vocche sta per firmare
l'assegno da inviare all' associazione e vorrebbe ringraziare tutte
le persone che hanno realizzato questo suo desiderio tra cui i suoi
figli, i suoi nipoti e non per ultimi Silvio Prezioso e Domenico Cardegna.
Vuole inoltre ringraziare tutte le persone che hanno acquistato il libro
"Raccontando Raccontando…il vecchio secolo nei ricordi di Peppe d' Vocche"
e chiedere scusa a coloro che magari hanno visto nei suoi racconti un
qualcosa di non veritiero o "offensivo" ma, come tutto, anche le più
belle storie nel tempo mutano.
Nonno, so che quando leggerai il mio piccolo articolo piangerai come
sempre, ma sicuramente saranno lacrime di gioia e per questo sono contenta;
sono contenta di avere un nonno dolce e gentile, una persona d'animo
nobile al mio fianco, semplice nei pensieri, ma di dignità infinita.
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