LA PROVA DEL CUOCO
di Livia Mainella

Due settimane fa abbiamo ricevuto un'e-mail da parte di una ragazza che, la scorsa Un giorno, parlando con una signora, sono venuta a sapere che, in un paese vicino, si stava organizzando un pullman per andare ad assistere in diretta ad un programma televisivo che va in onda da diversi anni su Rai 1 all'ora di pranzo. Ho prenotato subito un posto e sono partita insieme agli altri. La conduttrice è Antonella Clerici, il nome del programma è "La prova del cuoco".
Antonella è accompagnata da due esperti di cucina, Anna Moroni e Beppe Bigazzi, oltre ad alcuni sommelier e tanti collaboratori che ogni giorno incollano davanti al televisore milioni e milioni di italiani. Diversi sono anche i cuochi che si alternano durante la trasmissione, proponendo delle ricette e realizzandone alcune con l'aiuto di persone e concorrenti.
Siamo partiti la mattina alle 6.00 e dopo aver fatto diverse soste nei dintorni di Campobasso ci siamo avviati per la capitale. Durante il viaggio diverse erano le opinioni, le aspettative, ognuno cercava di immaginare più o meno il procedimento, l'ambiente, lo studio; tanta era la curiosità di incontrare personaggi televisivi.
Alle ore 11.00 siamo arrivati presso gli studi di Cinecittà, abbiamo incontrato una ragazza che ci ha guidato fin dentro lo studio. C'erano corridoi lunghissimi, sembrava di essere quasi in un "magazzino"; porte altissime dietro cui c'erano studi dai quali ogni giorno vengono trasmessi i vari programmi.
Arrivati nello studio de "La prova del cuoco" ci hanno fatto accomodare, dopo aver lasciato giacche e borse in un atrio. Siamo rimasti in attesa della diretta per una buona mezz'ora. Nel frattempo lo studio si riempiva di persone, di addetti ai lavori. Anna Moroni è uscita prima di tutti ed ha iniziato a dimenarsi tra i fornelli realizzando, con l'aiuto di alcuni ragazzi, la ricetta del giorno.
Dopo un po' anche Antonella, dalla quale mi sono fatta autografare il suo libro di ricette, cui tengo molto, è uscita da dietro le quinte e, dopo averci accolto e salutato con il suo grande sorriso, ha iniziato il programma.
Tra il pubblico c'era grande euforia e molta curiosità anche se, nel corso della trasmissione, più di qualcuno ha esclamato: "Si vede meglio da casa". Infatti era proprio così: molte erano le persone che giravano in studio, truccatori all'opera ogni volta che andava in onda la pubblicità, qualcuno che rideva per fatti suoi, cameraman intenti a riprendere il tutto da diverse angolazioni facendo perdere la concentrazione al pubblico.
La sfida tra i cuochi è durata circa un'ora, il resto del tempo è stato occupato da pubblicità e televendite.
È veramente un ambiente "strano"; a volte, infatti, ci veniva da sorridere in quanto alcuni addetti ai lavori erano in posizioni veramente comiche. Per esempio c'era il gobbo, una donna, che per tutta la puntata è stata con dei cartelloni giganti in mano sui quali c'erano scritte tutte le cose da fare e da dire durante la trasmissione e a volte si vedeva che "le cadevano le braccia". Per non parlare poi di un ragazzo che come lavoro fa "l'applausometro vivente": ogni qualvolta ce n'era il bisogno, invitava le persone ad applaudire. Devo dire che ho pensato… "Ch' z' fà p' campà!"
Sono stati, comunque, molto generosi poichè a fine puntata ci hanno offerto il pranzo al sacco: dai panini, al dolce, alla frutta. Abbiamo mangiato nei dintorni dello studio e tra le persone che affollavano il bar di Cinecittà abbiamo cercato di scrutare qualche personaggio televisivo, ma purtroppo non c'era nessuno.
Consumato il pasto, abbiamo ripreso la via per tornare a casa. Sul pullman eravamo tutti comunque abbastanza soddisfatti della giornata, anche se molto stanchi; si parlava delle ricette che avevano proposto quel giorno, ripromettendoci tutti di riproporle a casa la domenica successiva.

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